Chi sono

Utente: Solarithan
Nome: R., T., M., A., G., S., L., L.. C.
Chi sono chi? Io non vedo nessuno...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 18 maggio 2007

Da seme a virgulto, da radice a stelo.

Qualche mese fa ho piantato in un vaso dei bulbini bianchi di Muscari Armeniacum.
Sono cresciuti, hanno fatto fiori improfumandomi il davanzale; poi ci hanno messo lo zampettino gli insetti, impollinando da fiore a fiore; sono usciti i fruttini, simili più o meno a scatolette verdechiaro con quattro lati concavi. Col passare dei giorni, gli steli coi frutti seccavano, e seccavano, e seccavano, fino a che le scatolette verdechiaro sono diventati aridi contenitori traslucidi a mostrare minuscole palline nere. Prima dell'infine, le scatolette si sono aperte, e al momento dell'infine sono arrivato io a sgranare quei piccoli chicchi scuri. Li sto tenendo in un contenitore delle sorprese dell'ovetto kinder. Li seminerò, così (come confermatomi dall'esperto Paolo delle caprette tibetane, che ringrazio anche qui) tra due anni avrò fiori di nuova generazione. L'anno prossimo mi accontenterò di fiori venuti fuori dagli stessi bulbi di quest'anno, che tra un po' tirerò fuori dalla terra e conserverò con cura.
Ecco i miei Armeniacum nel loro giovane splendore, come potevate già aver visto piuggiù.
Passando per tutt'altri motivi al Lidl, mi è capitato di trovare in vendita dei rizomi di Kniphofia Tritoma.
Simili agli Armeniacum, almeno a prima vista, come struttura, hanno dei colori autunnali e una fioritura tardoestiva. Mi è parso di capire che forse sono di dimensioni maggiori, ma vabbé, ci adattiamo, dài.
Armeniacum a primavera, Kniphofie in autunno. Chissà come andrà...

Perla parzialmente in tema, e al cui testo ho spudoratamente fregato il titolo del post: Cropduster, dal concerto alla Sports Arena a Toledo, Ohio, del concerto del Vote for Change Tour del 2 ottobre 2004.
Buon ascolto, e grazie dell'attenzione.

postato da: Solarithan alle ore 01:17 | link | commenti
categorie: natura, perle, gatti, magia, video, pearl jam, davanzale
mercoledì, 14 febbraio 2007

Cacchio, mancano solo tre giorni...



...e, se non sono male informato, arriverà la luna nuova. Il 17 febbraio.
Tre giorni, e mio nonno non si azzarderebbe più. Non potrebbe infrangere la tradizione secolare, forse millenaria, della semina legata alle fasi lunari. Non uscirebbe bene. Sarebbe uno spreco di risorse adesso e in futuro.
Con la Luna di Febbraio, come dice lui, si prepara il semenzaio di peperoncino. Io l'ho fatto, una settimanella fa. Ho aspettato il tempo propizio dalla scorsa estate, da quando ho deciso di tenere da parte due esemplari del mio personalissimo raccolto da davanzale. Quattro piante di quella varietà lì nella foto, hanno fruttato bene, tanto che ancora dispongo di una discreta quantità di Capsicum, io che ne consumo a vagonate.
Ho scelto due esemplari, dicevo, uno bello, da standard, e uno uscito non so come arricciato, con una nervatura legnosetta che lo rendeva simile a una babbuccia cucita male. L'ho tenuto per vedere se avrebbe figliato come lui - cosa peraltro improbabile, se non impossibile, ma mi divertiva l'idea di giocare al piccolo Mendel. E così ho, finalmente, raccolto i semi pronti, ho preparato le vaschettine per il semenzaio, ho interrato i semi del peperoncino deforme, e alcuni di un vecchio frutto della varietà a ciliegia risalente a due anni fa, credo. Non so se germinerà, ma volevo onorare la sua microstoria. Che ora, che ve lo dico a fare? riporto qui.
Mio nonno stava per lasciare la sua casa qui a Latina, per tornarsene a Roccagorga. Sul suo balcone restava qualche rimasuglio di basilico, di piante ormai dimenticate, e una piantina di peperoncino rinsecchita, con una sola, piccina pallina rossa. La raccolgo, e chiedo a nonno se avrei potuto usarla per mangiare. Lui mi fa no, che poi gliela devo dare per farci il seme (come se non ne avesse già a tonnellate - è di famiglia 'sta mania...). Io me la tengo; lui, che ve lo dico a fare? figuriamoci se si ricorda. Ed è rimasta a decorare una mia mensola fino a qualche giorno fa.
Adesso la terra ne abbraccia i semi, i suoi e della babbuccia uscita male.
E io aspetto. Pregusto il caldo, le foglie, i frutti verdi sminuzzati sui pomodori insieme col mio basilico, sempre ancora da arrivare, la cenere di sigaretta raccolta e versata sul terreno, per lasciare che il potassio arricchisca la capsicina, la potenzi, per darmi calore anche d'inverno.

Non lasciatevi sfuggire quest'occasione. La luna sarà propizia ancora per poco. Non sfidate la Luna di Febbraio. Va avanti da tempo immemorabile, e non provate a smontare questa teoria. Voi potreste obiettare che non c'entra niente la luna con le piante. E forse è vero.

Ma la Luna non lo sa...

lunedì, 02 ottobre 2006

Invisible palm.

Non lo conosco personalmente, né ho confidenza internettiana con lui. Lo leggo ogni tanto sul forum di multiplayer.it, sezione Open Space.  Si chiama The_Elf.
Non so chi sia, che faccia e che faccia abbia. Ama i gatti, e questo già basterebbe. Ma in più è mago. Prestidigitatore, credo si dica, e se non è così dico che fa le magie con le carte. Non so se è bravo o scarso, non mi importa, perché stasera ho visto un suo video in cui mostra il trucco dell'Invisible palm e m'ha attaccato gli occhi allo schermo e m'ha estasiato con quei movimenti di mano. Sarà stata pure Enya in sottofondo, ma oh! Io l'ho scritto qui, e qui ci metto pure il video.
Gli stringerei la mano, ma ho paura che poi me la faccia sparire...
Complimenti, e grazie del regalo.


Altri suoi video qui.

postato da: Solarithan alle ore 00:44 | link | commenti (15)
categorie: poesia, magia