...questa volta indossavo una camicia grigia a maniche corte e niente panama, e neppure loro erano gli stessi.
Ma con la stessa contentezza, e per caso, mi sono imbattuto di nuovo nei Lautari, davanti la chiesa dell'abbazia di Fossanova. Stavolta erano in quattro, sempre Katharina Pesch al violino, Paolo di Massimo al mandolino più una bravissima cantante e suonatrice di
bodhrán, Eva Danesi (credo) e un chitarrista di cui non conosco il nome.
Le similitudini con il concerto dell'anno scorso sono tante: la musica, innanzitutto, i bambini ballerini, la piacevolezza dell'esecuzione, i CD Live at Matt Molloy's in vendita. Con la differenza che, in quartetto, la musica è stata di più ampio respiro e che, se possibile, sonostati ancora più bravi.
In particolare, tra le cose rimaste le stesse, la
didattica dei Lautari, leggera ed esauriente allo stesso tempo: lo sapete che le street jigs sono in 9/8, diversamente dalle
jigs vere e proprie che sono in 6/8? Io prima no, adesso sì.
Alla fine, abbiamo fatto una chiacchierata veloce con Katharina Pesch, che, pensa un po', ci ha detto, tra le altre cose, che fanno concerti anche per i matrimoni.
Chapeau, signori.